Quando ero piccola e andavo a trovare i miei nonni ad Arcavacata, passavo sempre davanti a un grande stabilimento dove c'era scritto P.A.B. Papà mi diceva che lì facevano il pane (Panificio Automatico Brutio). Poi per anni quel grande edificio non ebbe più nessuna attenzione da parte mia.
Nell'età adolescenziale sentivo dire dai miei vicini che alla PAB avevano fatto una chiesa bellissima, la famosa "chiesa della Pab"! Io la scorgevo da casa mia, ma non frequentavo la chiesa perciò la guardavo solo da lontano. Sentivo però attrazione e curiosità verso quella chiesa perché tutti la descrivevano come un luogo bellissimo, dove si cantava, si suonava, un luogo frequentatissimo, un luogo di felicità.
Una sera ebbi l'occasione di andarci perché mio zio (Gerardo) mi portò a vedere un musical dedicato a San Francesco d'Assisi ("Francesco vai" di Dino Garrafa e Gianpiero Barbuto). Ricordo che la struttura era ancora senza il pavimento ma era pieno di gente. Quel musical fu bellissimo e mi colpì molto perché amavo il teatro, la musica, i canti. Ma quello fu solo un assaggio. Passarono altri anni prima ancora che per grazia di Dio mi decidessi per il Signore e approdassi alla Parrocchia San Paolo. Nel settembre del '92, sempre sotto insistenza di mio zio, decisi di partecipare ad una settimana di esercizi spirituali ad Assisi, con il parroco di quella chiesa (p. Luigi Cicolini) ed alcuni che frequentavano quella parrocchia. Non conoscevo nessuno ma mi tuffai in quell'avventura. Inutile dire che quell'esperienza cambiò la mia vita e mi decisi per il Signore, tanto che l'ultimo giorno di quel viaggio (era sabato) durante il ritorno, scendendo le gradinate della Via Crucis di san Giovanni Rotondo, chiesi a mio zio dove sarebbe stato meglio andare a messa all'indomani che era domenica, se nella mia parrocchia o a san Paolo...domenica mattina ero nella Parrocchia San Paolo Ap. già reclutata dal parroco per animare la santa messa! Da allora non mancai nessuna domenica. Ho animato la messa domenicale delle 11,30 per 12 anni. Ma si può dire che stavo in parrocchia tutto il giorno perché davvero mi si rivelò quel luogo meraviglioso come avevo sentito dire. Nella parrocchia di san Paolo (che oggi è la mia parrocchia a tutti gli effetti) ho trascorso gli anni più belli della mia vita, gli anni dell'università; eravamo molto affiatati con i miei amici e collaboravamo con il parroco a tutte le iniziative. A san Paolo ho conosciuto Mario che oggi è mio marito. È lì che il 30 Ottobre del 2004 ci siamo sposati. I padri dehoniani che abbiamo avuto modo di conoscere non si contano! Tutti bravi, straordinari, con il grande carisma dell'accoglienza. È nella Parrocchia San Paolo Ap. che ho imparato a conoscere Gesù giorno per giorno, grazie ai padri, ai campi scuola, alle catechesi, alle liturgie e alla preparazione delle celebrazioni, ai pellegrinaggi, ai ritiri, allo stare insieme, alle feste dell'accoglienza per gli universitari, ecc. ed è a San Paolo, la mia parrocchia, che continua il mio/nostro cammino. Lo stabilimento che faceva pane oggi è la casa del nostro Pane quotidiano.
Susanne