Entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei

pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla,
poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e,

per poterlo vedere, salì su un sicomoro,
poiché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse:
«Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa

tua». In fretta scese e lo accolse pieno
di gioia. 7 Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È andato ad alloggiare da un peccatore!». Ma
Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho
frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in
questa casa, perché anch’egli è figlio di Abramo; il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e
a salvare ciò che era perduto».

Zaccheo, uomo piccolo di statura ma grande nel desiderio di incontrare Gesù, è diventato il simbolo d’inizio del nuovo anno catechistico della nostra parrocchia. Anche i bambini, come lui, sono invitati a cercare Gesù, a guardare più in alto, a scoprire che l’amicizia con il Signore può cambiare la vita.

La storia di Zaccheo – un uomo con un grande desiderio nel cuore: vedere Gesù – ha toccato fin da subito i cuori dei piccoli. Proprio come Zaccheo, anche i bambini si sono sentiti chiamati per nome, invitati a “scendere dal sicomoro” della timidezza o della distanza per iniziare un incontro personale con il Signore. È un invito che parla di vicinanza, di amicizia, di un Dio che vuole abitare nelle nostre vite, nelle nostre famiglie, nelle nostre giornate. I bambini hanno riflettuto su quanto sia bello sapere che Gesù vuole essere loro

amico e camminare con loro, proprio come ha fatto con Zaccheo.
Durante il momento di riflessione, i catechisti hanno proposto ai bambini due semplici ma profonde domande:
“Qual è un tuo desiderio?” e “Cosa ti ostacola?”
Domande che invitano a guardarsi dentro, proprio come Zaccheo che ha sentito nel cuore il desiderio di avvicinarsi a Gesù, ma ha dovuto superare gli ostacoli della folla e della sua stessa piccolezza.
Le risposte dei bambini, sincere e piene di spontaneità, hanno mostrato quanto

siano vivi nei loro cuori il desiderio di amare, di essere felici, di aiutare gli altri — ma anche la consapevolezza che a volte qualcosa può “ostacolare” il cammino: la paura, la timidezza, la mancanza di fiducia o la distrazione.
Proprio per questo il catechismo diventa un tempo prezioso per imparare a conoscere Gesù, per capire che Lui ci guarda con amore e ci accompagna nel superare ogni difficoltà.
Con questa bellissima immagine di accoglienza e di amore, si è aperto l’anno catechistico. Un anno che sarà certamente ricco di esperienze, di domande, di incontri e – come per Zaccheo – di nuove scoperte. Perché Gesù continua a passare nella nostra vita… e chiede solo di essere accolto con gioia.

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