Carissimi ragazzi e ragazze,
ci consola tantissimo vedervi insieme e vedervi attorno al Vangelo e alla luce che sa offrire; vedervi attorno a Gesù e alla misericordia che solo Lui può garantire.
Potete immaginare che il nostro cuore di adulti molto spesso palpita nello smarrimento e con domande che non lasciano risposte rassicuranti quando vediamo le vostre vite proiettate nel futuro. È come se il domani che vi attende lo vediamo disseminato di insidie e pericoli e non abbiamo parole di fiducia che possano spingervi ad attraversarlo con più serenità.
Ci spaventa quando vi isolate. Ci spaventa quando vi stordite. Ci spaventa quando vi vediamo fermi, agitati ma bloccati. Ci spaventa quando vi nascondete in mille rifugi che vi chiudono nella solitudine. Ci spaventa quando vi vediamo svogliati, non perché non fate nulla per aiutare in casa o perché non siete collaborativi, ma perché ci sembra debole il desiderio che vi abita e che dovrebbe gonfiare le vele che vi portano al largo. Ci spaventa quando vi vediamo lontani da voi stessi. Ci spaventa quando vi vediamo ossessionati da voglie sempre nuove e che non maturano nel vostro cuore e che rischiano di sostituire i desideri che sono dentro di voi e che aspettano di essere portati in vita.
Perdonateci se la paura non ci permette di accompagnarvi con slancio e fiducia in avanti. Le paure oggi si sono moltiplicate. Non soltanto intorno a noi ma anche dentro.
Ecco perché siamo contenti di vedervi in parrocchia! Non consideratelo un posto pericoloso o inutile. È il luogo dove insieme possiamo crescere in quella fiducia che a voi vi fa correre spediti in avanti e a noi ci rende meno preoccupati nel vedervi spiccare il volo.
Siamo contenti di vedervi in parrocchia dove avete la possibilità di fare il viaggio più necessario nella vostra giovane età: quello di entrare dentro di voi e di vedere dove poggia la vostra grandezza e quali sono i desideri che non potete tradire e non potete non ascoltare.
Siamo contenti di vedervi fare un passo verso l’interiorità e imparare a “scrollare” i vostri pensieri e non quelli altrui, i vostri sogni e non quelli di altri, la vostra immaginazione e non quella virtuale e vuota che riempie i nostri cellulari. Siamo contenti di vedervi crescere nella fede. Non sottovalutatela mai. Senza la speranza la vita diventa una tortura.
Siamo contenti quando, insieme con noi, non rinunciate a farvi domande importanti e a cercare risposte piene di luce.
Grazie per la vostra presenza in mezzo a noi piena di vita e di allegria. Grazie per la vostra esuberanza gaudiosa. Grazie per la ventata di bene e di bellezza che offrite. Grazie per tutte le volte che aprite la porta alla provvidenza che bussa. Grazie per il servizio che in vario modo offrite in comunità. Grazie per tutte le volte che costruite la comunità insieme a noi e non vi defilate a vivere per conto vostro. Grazie perché la vostra presenza in mezzo a noi ci dice che le nostre paure non sono tutte fondate e spesso sono esagerate; che non dobbiamo vedere prima e di più le sfide e le fatiche che vi aspettano, ma dobbiamo aspettare trepidanti e fiduciosi che la vostra vita fiorisca nella sua piena bellezza. Il Signore vi benedica.
p. Emanuele, p. Francesco e p. Amedeo
---> continua a leggere il PDF (icona grigia in alto) -->